Controllo dell’illuminazione via wireless
martedì, 16 giugno 2009 9:35
Future Lighting Solutions ha annunciato lo sviluppo di applicazioni di controllo senza fili dell’illuminazione, compresa la miscelazione dei colori e il dimming dei punti luce.
Sviluppato congiuntamente a Freescale Semiconductor, la società utilizza proprio componenti Freescale e il protocollo ZigBee per fornire connettività wireless altamente affidabile, a lungo raggio e a bassa potenza.
Ad oggi, la maggior parte dei controlli effettuati sull’illuminazione si è basata principalmente su tecnologie cablate con protocolli quali DMX-512, DALI, KNX. Soluzioni wireless potrebbero senz’altro semplificare il processo di installazione.
Il kit sviluppato appositamente per tale progetto consiste di tre parti: un ricetrasmettitore per la parte radio (2.4 GHz come da standard usato), un microprocessore a 8 bit (per la parte di controllo) e sensori/attuatori.
Le energie rinnovabili fanno bene all’occupazione e all’economia: secondo uno studio della Commissione UE, realizzando l’obiettivo del 20% di fonti verdi entro il 2020, così come previsto dal pacchetto energia, si creano 2.8 milioni di posti di lavoro e si realizza ricchezza pari all’1,1% del Prodotto interno lordo europeo. Secondo lo studio, gli effetti sono positivi anche al netto delle perdite prevedibili in altri settori più tradizionali, con 410 mila nuovi posti di lavoro aggiuntivi e un giro d’affari pari allo 0,24% del Pil europeo nel 2020.
La pressione antropica e naturale sull’ambiente locale ha spinto l’Enea a adeguare determinate tecnologie al territorio in un’ottica di sviluppo sostenibile di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. E per il territorio l’Enea ha pensato alla sostenibilità dell’interazione tra produzione e consumo di energia, all’ efficienza energetica, alla mobilità, agli equilibri ambientali e agli assetti territoriali, ai rischi naturali ai quali è esposto il territorio nazionale, agli effetti dei cambiamenti climatici e le relative politiche di adattamento e mitigazione.
ROMA - E’ il mix formato da energia solare più eolica quello che sta nel cuore degli italiani: l’80% di un campione rappresentativo della popolazione nazionale vorrebbe che fosse la fonte principale con cui produrre l’elettricità. Solo il 14% opta per il nucleare, di cui tanto si parla in questi mesi a causa del progettato rilancio da parte del governo. Questi dati, presentati al Forum Qual Energia, promosso a Roma da Legambiente e dal Kyoto Club, sono il frutto di una ricerca condotta da Lorien Consulting, un gruppo specializzato in indagini socio-economiche e del mensile La Nuova Ecologia. Dal nuovo sondaggio emerge una fotografia dell’Italia molto consapevole e informata sulle questioni energetico-ambientali che, per il 68,7% degli intervistati, rappresentano i problemi più rilevanti rispetto ad altri, come il rischio del terrorismo (22,1%) o la casa (4,9%). Sul nucleare in particolare emerge che più del 60% degli intervistati lo considera pericoloso e costoso e preferirebbe evitarlo.
Mi chiamo Antonio Saladini e ho conseguito la laurea in Informatica all'Alma Mater Studiorum di Bologna.


